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L'opera è costituita da due tele. Protagonisti un
bambino, simbolo del futuro
e il nastro di Moebius, disseminato in varie dimensioni nel dittico.
Il nastro di Moebius è una figura geometrica che è
piana ma è,
al contempo, un solido: percorrendo i bordi della figura piana che
lo forma,
è possibile entrare al suo interno e quindi penetrare in un solido.
è
il simbolo dell'impossibile che diventa possibile.
L'opera
rappresenta una situazione scenica realizzata nel giugno del 1984
a Milano sui
Navigli, una situazione in cui Franco Parenti
recita i versi di Antonio Porta
mentre, dietro di lui, il pittore tende le immagini.
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